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Noà e Mira per la pace

Il duetto tra Noà, cantante israeliana, e Mira Awad, cantante palestinese, che hanno magicamente intonato le note di Imagine di John Lennon, rivisitata dall’orchestra sinfonica di Sanremo, é stato vissuto come una pennellata d’arte applicata alla politica di un’auspicabile quanto inevitabile convivenza. Se le due donne hanno voluto intonare questo inno al futuro di riconciliazione, perché non pare possibile che all’inno si associno i due popoli? Il tutto é stato segnato dall’autorevole prolusione di papa Francesco che ha elogiato la musica, sorella di tutte le genti del mondo. Noà e Mira non hanno solo cantato, hanno parlato dando appuntamento all’anno prossimo, la data promessa di una pace duratura. Lo spettacolo ha qui toccato i vertici della sua popolarità impegnata. Read the full story »

12 Febbraio 2025 No Comments 125 views

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Ciao Tadeusz e Umberto

Sono scomparsi due amici. Uno era Tadeusz Katner, pittore, architetto, grafico. Lo conobbi quando frequentava mio padre all’Ept e come pittore di cavalli e squarci di Reggio. Dalla vita ha avuto poco o nulla. Ma alla vita lui ha dato sorrisi e allegria. Il secondo è Umberto Venturi. Lo sapevo malato da tempo. Era stato l’urbanista per eccellenza. Lo conobbi quando lavorava al comprensorio. Dal 1975 al 1987 fu assessore all’urbanistica del Comune di Reggio. Suo il piano regolatore del 1984 approvato anche dalle minoranze. Tessitore di rara efficacia fu anche dirigente dell’Unieco. A entrambi un ciao e un abbraccio alle famiglie.

6 Febbraio 2025 No Comments 118 views

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La riviera di Gaza

Non ho capito se Trump parli seriamente. Facciamo il conto delle parole. Vuole che il Canada diventi il 51esimo stato americano, é pronto a prendersi Panama anche con l’esercito, vuole conquistare la Groenlandia che appartiene all’Ue, vuole mettere i dazi a tutti, poi smentiti a Canada e Messico, vuole rispedire indietro tutti i migranti, ma il Messico ha schierato l’esercito al confine, lasciamo perdere la pace che intende imporre, su quali basi non si sa, a Russia e Ucraina e, da ultimo, intende cacciare tutti i palestinesi da Gaza per farci una riviera per ricchi americani. Qui la follia sfiora il più gretto e sfrontato egoismo. Trump é corto di memoria. Non sa nulla dei trattati e delle decisioni intraprese da organismi internazionali? O più probabilmente se ne fotte, come degli organismi ai quali ha deciso di non uniformarsi. Read the full story »

6 Febbraio 2025 No Comments 121 views

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La guerra dei trent’anni

Nell’intricata vicenda relativa al caso Almasri il dibattito in Aula non é servito a chiarire alcunché. Solo é valso ad esprimere a toni accesi le posizioni di ciascuno. Sullo sfondo l’eterna questione del rapporto tra politica e magistratura, la guerra dei Trent’anni, come l’ha definita in un’intervista il ministro Crosetto. In questo caso sono entrati in campo i magistrati dell’Aia per come hanno trasmesso gli atti alle autorità italiane, quelli della Corte d’Appello di Roma che hanno scarcerato il generale arrestato quarantotto ore prima dalla Digos di Torino e infine la Procura di Rima che in base a un esposto di un ex senatore decide di inviare il tutto al tribunale dei ministri. Primo interrogativo. Che i rapporti con la Libia, come ha sottolineato l’ex ministro degli Interni del governo di centro-sinistra Marco Minniti, siano strategici per l’Italia tutti dovrebbero ammetterlo. Sia sul piano dei cosiddetti respingimenti degli immigrati e dell’opera dei trafficanti di esseri umani (l’accordo venne siglato dallo stesso Minniti), sia sul piano degli interessi energetici. Read the full story »

6 Febbraio 2025 No Comments 134 views

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M, figlio poco credibile del secolo

Una macchietta, che rassomiglia a Giorgio Bracardi che sbraita “Chiappala, chiappala” e per un altro verso, quello più meditabondo, all’imitazione di Berlusconi da parte di Crozza. Ma era necessario dipingere Benito Mussolini come un malato di sadismo che induce al sorriso soprattutto quando parla da solo? Ma davvero uno così poteva conquistare l’Italia e prima ancora i reduci della grande guerra? La fiction su M, il figlio del secolo, si attarda in tanti particolari sulla vita personale di Mussolini: Rachele, i figli, le sue donne, tra le quali eccelle Margherita Sarfatti che da critica d’arte di livello internazionale viene qui descritta come una stralunata che parla senza farsi capire, la sua segretaria al Popolo d’Italia che Benito sodomizza contro la porta dell’ufficio e naturalmente la triste e drammatica storia di Ida Dalser e del suo Benito Albino. Read the full story »

3 Febbraio 2025 No Comments 156 views

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Maria morta per noi

Quando qualcuno muore per la libertà muore anche per noi. Se poi quel qualcuno é una ragazza di 24 anni, ferita mentre manifestava contro il regime bielorusso di Lukascenko ed espatriata per curarsi in Cecoslovacchia e poi arruolatasi volontaria in Ucraina per combattere gli aggressori russi, la sua morte in battaglia acquisisce i contorni dell’eroismo e del sacrificio di stampo romantico. Si chiamava Maria Zaitzeva. Nell’agosto del 2020, la giovanissima attivista aveva preso parte alle proteste di Minsk opponendosi alla rielezione del presidente Lukashenko, che venne accusato di frodi elettorali. In quella manifestazione venne colpita da una granata stordente e le foto del suo volto insanguinato furono diffuse in tutto il mondo. Quel giorno, il 9 di agosto, secondo i dati diffusi, vennero arrestate 65mila persone e chiuse 1.700 Ong, si sciolsero tutti i partiti politici tranne quello di Lukascenko. Ancora oggi ci sono in Bielorussia1300 prigionieri politici. Read the full story »

3 Febbraio 2025 No Comments 119 views

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L’attacco

Non saprei dire se quello ricevuto da Giorgia Meloni, unitamente ai ministri Nordio e Piantedosi e al sottosegretario Mantovano sia un avviso di garanzia o una comunicazione obbligatoria (non mi pare che quest’ultima definizione compaia nei codici). Si tratta tuttavia di una differenza di lana caprina. Diciamo che la Procura di Roma, nella fattispecie il dottor Lo Voi, ha ritenuto di non stralciare le accuse contenute nell’esposto dell’avvocato Li Gotti relative ai reati di favoreggiamento e peculato sul caso Almasri. Quest’ultimo era stato arrestato il 19 gennaio dopo un mandato della Corte penale internazionale con accuse gravissime di crimini efferati contro i migranti, commessi nei campi di trattenimento libici, e poi scarcerato e spedito in Libia il 21 gennaio. Di tutto questo il governo avrebbe dovuto riferire in queste ore in Parlamento. Ci si è messa come il solito, vedasi il caso Salvini poi finito in nulla, la magistratura e il confronto si  è così spostato dal merito della questione al giudizio sul comportamento dei magistrati, entrati già da tempo a gamba tesa contro il governo per la riforma Nordio. Read the full story »

3 Febbraio 2025 No Comments 115 views